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Dal racconto di apertura di  Io Sono Dorian Dum

Questa è la segreteria telefonica del cellulare di Dorian Dum. Se ascoltate questo messaggio sono già morto.

Quando ero ancora in vita ho sottoscritto un contratto con il gestore telefonico affinché mantenesse attivo questo numero fino a sei mesi dopo l’ultima telefonata ricevuta. Se ascoltate questo messaggio è molto probabile che io sia stato ucciso. Prima della mia scomparsa ho lasciato istruzioni affinché il gestore disattivasse il numero solo nel caso in cui fosse stata accertata la mia morte per cause naturali,in caso di conclamato incidente, di qualunque natura,o dopo la condanna di un colpevole, in caso di morte violenta.

Se ascoltate questo messaggio sono semplicemente morto o, cosa abbastanza improbabile, scomparso.

Nessuno, a parte il gestore, conosce l’esistenza di questo numero, se lo avete composto lo avete letto casualmente su qualche parete, o su uno SPAM nella posta elettronica o ancora su qualche pezzo di carta scarabocchiato e messo dentro una bottiglia. Perché questo è un messaggio nella bottiglia, un messaggio di richiesta di aiuto. Se sono vivo trovatemi, se sono morto trovate chi mi ha ucciso e consegnatelo alle forze dell’ordine.

Potrebbe esservi utile ascoltare i messaggi lasciati da chi ha chiamato prima di voi.

A vostra volta potrete decidere in qualunque momento di richiamare e lasciare un messaggio, oppure diffondere il più possibile questo numero di telefono.

E ricordate: più telefonate verranno ricevute e per più tempo questo numero resterà attivo e maggiori saranno le possibilità di arrestare i colpevoli della mia morte o, cosa abbastanza improbabile, di ritrovarmi vivo.

Al termine del messaggio vi verranno date delle opzioni guida. Ascoltatele e decidete cosa fare. Qualunque sia la vostra scelta grazie e buona fortuna.

…a breve acquistabile on-line

Io Sono Dorian Dum @ Perugia 11 Marzo ore 18 e 30

La città italiana del cioccolato per definizione  mi ospita  in una delle sue librerie storiche: Io Sono Dorian Dum arriva a Perugia!

Dal cuore della Libreria Grande, che con la sua superficie di mille metri quadrati interamente dedicata ai libri è  il sogno di ogni vero bibliofilo, cercherò di diffondere il “verbo di Dorian” nelle case dei lettori umbri dai gusti più oscuri.

Vi aspetto tutti  Venerdì 11 Marzo alla Libreria Grande,

via della Valtiera 229/L/P Ponte San Giovanni – Collestrada (PG)ore 18 e 30.

Sarà un appuntamento “al Bacio“…  Siete avvisati!

Io Sono Dorian Dum @ Roma 19 Febbraio ore 18 e 30

Un grande del panorama letterario e televisivo nazionale nonché  il gruppo critico letterario tra i più autorevoli del web, presentano la tappa capitolina di Io Sono Dorian Dum.

Biagio il Maestro prefattore Proietti e Marianna I Corpi Freddi De Rossi vi serviranno su un piatto d’argento i dodici racconti dell’antologia e io ve ne racconterò i segreti e retroscena, il tutto ospiti della storica libreria Rinascita Ostiense di Roma.

L’appuntamento è per Sabato 19 Febbraio alla Libreria Rinascita Ostiense,

via Prospero Alpino 48 a ROMAore 18 e 30.

Ci sono tutti i presupposti per un pomeriggio indimenticabile! Vi aspetto!

Io Sono Dorian Dum @ Milano 5 Febbraio ore 20

Si torna in lombardia con Io sono Dorian Dum ospite dell’ ENOTECA BACCOa Milano e torna una guest star d’eccezione, il sommo prefattore, l’originale unico vero

Andrea Carlo Cappi in un’altra delle sue Diabolike apparizioni.

Appuntamento quindi per  il 5 Febbraio ore 20 all’interno della rassegna

Bacco love books all’ ENOTECA BACCO via Pirano 4 Milano – MM1 Gorla.

Diabolikamente alcoolico!

2010 e 2011

Foto di Cinzia Volpe

No, tranquilli, non ho deciso di andare a infoltire ulteriormente  le schiere di cantautori bolognesi.
Ho solo pensato che  l’ ultima foto del 2010 in testa all’ ultimo articolo del 2010 ci stava proprio
bene; quindi eccomi lì con la chitarra in mano a strimpellare improbabili accordi del Vasco
nazionale (e buon per voi che le foto sono ancora prive di audio).

Ultimo articolo di un anno davvero denso di fatti, emozioni positivi/e e negativi/e. Sfogliando a
ritroso i post di questo blog , che il 15 dicembre ha spento la prima candelina (e io padre snaturato
nemmeno l’ho ricordato), si rivivono i momenti che mi/ci hanno accompagnato in questo anno.
Accanto a me Cinzia,  le mie “creature” Il Faro, Dorian Dum;  tutti gli amici che mi hanno sostenuto
e quelli  raccolti negli interminabili Km percorsi in presentazioni con i loro incoraggiamenti .
E sono le vostre parole, i vostri apprezzamenti ciò che mi spinge a continuare a credere in un sogno
che fino ad alcuni mesi fa era solo mio e che ora sento diventare anche un po’ vostro. Nei mesi a
venire molte trame andranno chiudendosi e vi rimando al 2011 per condividere con voi le nuove
storie che stanno prendendo forma.

L’ultimo pensiero, e non potrebbe essere altrimenti, è per per  Marco e Maria Elena,   ragazzi avete
lasciato vuoto immenso ma continuate  a vivere nel ricordo di tutti noi, la verità è che non ci lascerete
mai.

A ognuno di voi, ognuno dei vostri cari, dei vostri animali, dei vostri vizi, pregi o difetti, alla vostra
auto alla vostra moto, al vostro piccì… insomma a tutta la realtà che vi circonda, auguro
un entusiasmante e ricco di felicità 2011

Fabio Mundadori

Foto (ovviamente) di Cinzia Volpe

Io Sono Dorian Dum: recensione di Enrico Luceri

Foto di Cinzia Volpe

Lo scrittore Enrico Luceri, vincitore del Premio Tedeschi 2008,
ha scritto una breve recensione di Io sono Dorian Dum.

Ho letto con interesse Io sono Dorian Dum.
Quello che si nota scorrendo le pagine è l’equilibrio con cui
Fabio Mundadori riesce a passare da un genere all’altro senza perdere d’inventiva.

Non entro nella questione se un racconto piuttosto che un
altro siano più giallo, o noir, o horror, o contaminazioni degli
stessi: ciò che conta è la qualità delle storie e che esista
un’idea di fondo nella definizione della trama,
e solo dopo vengono lo stile o le caratteristiche del genere.

In quest’ottica sarebbe interessante vedere come Mundadori saprebbe confrontarsi con storie più lunghe e articolate, o romanzi.

Enrico Luceri

La foto di Enrico Luceri è di Cinzia Volpe

Bassa marea @ Garfagnana in Giallo

Per un giorno mettetterò da parte l’inquietante presenza di Dorian Dum per immergermi nella kermesse toscana di Garfagnana in Giallo che dal 19  al 21 Novembre animerà questa  boscosa regione della Toscana.

Quindi Domenica 20 Novembre sarò a Castelnuovo Garfagnana (Lucca)  dove alle ore 16 presso la Sala Suffredini, insieme al mio “Bassa Marea“,  conosceranno il loro destino i racconti classificati come finalisti al Premio letterario che dà il nome alla manifestazione e che, nel rispetto della migliore delle tradizioni, confluiranno in un’antologia.

Quella di questa edizione vedrà pubblicati i lavori di Andrea Nacci , Fabio Mundadori , Daniele Torquati, Emanuele Venditti, Iacopo Riani , Giovanna Gemignani , Marco Gavazzi , Normanna Albertini,  Massimo Lerose , Damiano Celestini , Antonella Pellegrinotti , Alessandro Marchetti Guasparini e sarà impreziosita da un racconto di Enrico Luceri.

Per maggiori dettagli il link giusto è http://garfagnanaingiallo.wordpress.com/

Io ci sarò, e voi?

Io sono Dorian Dum @ Brescia 20 Novembre ore 17 e 30

Tappa lombarda per Io sono Dorian Dum questa volta ospite della poliedrica libreria/caffè BOOKS

TOP a Brescia con una guest star d’eccezione, il sommo prefattore, l’originale unico vero  Andrea Carlo Cappi in una delle sue più Diabolike apparizioni.

Appuntamento quindi per  il 20 Novembre ore 17 e 30 alla Libreria Caffè BOOKSTOP via Leonardo da Vinci 5 a Brescia.

Assolutamente imperdibile!!

Io sono Dorian Dum@Punto Radio Bologna

Martedì 2 Novembre ore 14.00 in diretta Radio sulle frequenze di  Punto Radio Bologna e su www.puntoradiobologna.it chiacchierata in diretta con  Danilo Masotti all’ interno del programma “Non è un paese per UMARELLS 2.0”.

Vi aspettiamo!!

Recensione di Io sono Dorian Dum apparsa su ilgio.net

C’è una luce che scontorna i confini e dà un senso di sospensione alle cose in un preciso momento del giorno, cioè quando gli ultimi bagliori del sole si stanno spegnendo per dar spazio alla notte. E’ appena dopo il crepuscolo. A questa luce si ispirano le dodici storie noir raccontate da Fabio Mundadori in “Io sono Dorian Dum”. Racconti di omicidi misteriosi, di creature oscure, di lucida pazzia. Eppure calati in una realtà così quotidiana da far apparire tutto plausibile. Il merito di questo libro, oltre ad una scrittura briosa ed accattivante, è il fatto che lo scrittore riesce a dare un’ambientazione nostrana e riconoscibile a storie sull’orlo dell’impossibile. Il racconto di apertura “347” parte da un numero di telefono scritto in un bagno di una discoteca e una voce che dice “Questa è la segreteria telefonica del cellulare di Dorian Dum. Se ascoltate questo messaggio sono già morto” per proseguire in una Bologna sotterranea ed antica, lontana dalla solarità per la quale questa città è conosciuta.
Il noir e il fantasy sono ottimi strumenti per indagare sugli aspetti della vita che sfuggono alla logica: le coincidenze, ad esempio, come nel racconto “Trentanove” il cui protagonista si troverà legato a doppia mandata a questo numero, o le paure che scaturiscono dall’inconscio e materializzano forme tenebrose come in “Zolfo”. Mundadori si muove bene in questi mondi, e riesce a mantenere il lettore in questa luce crepuscolare senza mai fargli fare quel salto confortante verso una realtà solo immaginaria.
Nato a Bologna nel 1966, Fabio Mundadori vive a Latina. Da sempre appassionato di letteratura fantasy e gialli, in questo libro ci dà la sua personale interpretazione del noir, come scrive anche nella postfazione “nel noir niente è come sembra e nemmeno il cattivo è davvero cattivo. Un po’ alla volta ti accorgi che cercare di scrivere noir è come camminare sul cemento fresco: se ti va bene ti sporchi e basta. Se va male, potresti diventare, neanche troppo metaforicamente parlando, parte integrante della Salerno – Reggio Calabria. Ogni tentativo è vietato”
Ha vinto diversi premi con alcuni dei racconti pubblicati in questa raccolta e questo è il suo primo libro. Dedicato al lettore che non teme di addentrarsi in terreni infidi e sconosciuti della mente, che non ha paura dei serial killer meticolosi, né della capacità di vendetta dell’immaginazione.

Recensione di Laura Bonelli

Articolo apparso su ilgio.net