2010 e 2011

Foto di Cinzia Volpe

No, tranquilli, non ho deciso di andare a infoltire ulteriormente  le schiere di cantautori bolognesi.
Ho solo pensato che  l’ ultima foto del 2010 in testa all’ ultimo articolo del 2010 ci stava proprio
bene; quindi eccomi lì con la chitarra in mano a strimpellare improbabili accordi del Vasco
nazionale (e buon per voi che le foto sono ancora prive di audio).

Ultimo articolo di un anno davvero denso di fatti, emozioni positivi/e e negativi/e. Sfogliando a
ritroso i post di questo blog , che il 15 dicembre ha spento la prima candelina (e io padre snaturato
nemmeno l’ho ricordato), si rivivono i momenti che mi/ci hanno accompagnato in questo anno.
Accanto a me Cinzia,  le mie “creature” Il Faro, Dorian Dum;  tutti gli amici che mi hanno sostenuto
e quelli  raccolti negli interminabili Km percorsi in presentazioni con i loro incoraggiamenti .
E sono le vostre parole, i vostri apprezzamenti ciò che mi spinge a continuare a credere in un sogno
che fino ad alcuni mesi fa era solo mio e che ora sento diventare anche un po’ vostro. Nei mesi a
venire molte trame andranno chiudendosi e vi rimando al 2011 per condividere con voi le nuove
storie che stanno prendendo forma.

L’ultimo pensiero, e non potrebbe essere altrimenti, è per per  Marco e Maria Elena,   ragazzi avete
lasciato vuoto immenso ma continuate  a vivere nel ricordo di tutti noi, la verità è che non ci lascerete
mai.

A ognuno di voi, ognuno dei vostri cari, dei vostri animali, dei vostri vizi, pregi o difetti, alla vostra
auto alla vostra moto, al vostro piccì… insomma a tutta la realtà che vi circonda, auguro
un entusiasmante e ricco di felicità 2011

Fabio Mundadori

Foto (ovviamente) di Cinzia Volpe

Ciao Marco e Maria Elena

Sabato 17 Luglio altri due giovani ci hanno lasciato a causa di un incidente stradale. Marco era mio cugino

Marco e Maria Elena questo è per voi.

Scooter

L’asfalto rotola sotto la gomma nera. Con le dita serrate attorno alle manopole sono padrone della mia vita, della mia strada. Il paesaggio scorre veloce come un sogno e nei miei sogni nessun futuro mi é negato ma solo uno é quello che desidero. Lo stesso futuro che abita in quel cuore che soffice ribalza contro la mia schiena con un battito che zittisce anche il rombo del motore. Lei si stringe a me in un abbraccio che non é solo paura di cadere. Per le sue mani sono tutto ciò che ha. Per il mio cuore lei é tutto ciò che ho. L’aria porta con sé frammenti di mare, briciole di spiaggia e ci fa sentire vivi come due gabbiani in volo. Un volo che si regge su ali che solo noi sappiamo, ali nostre e di nessun altro. Ali che niente e nessuno può spezzare.

Adesso il motore non lo sento più, sotto di noi la strada grigia è cambiata in un prato azzurro. Ora che guardo bene, il sole così luminoso non l’ho visto mai. Ora che ascolto bene il mio nome così triste non l’ho sentito mai.

Il futuro che volevamo per noi non arriverà, ma uno diverso ci sta già aspettando e mentre lei mi tiene per mano gli voliamo incontro, perché nessuna curva può interrompere la corsa dell’amore.

Ed è nel vostro amore che ci troverete, negli sguardi di coloro che abbiamo amato e ci hanno voluto bene. I nostri posti attorno al tavolo saranno vuoti ma siederemo sempre accanto a voi, nel vostro cuore.

Fabio